Etichette antieffrazione

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I problemi
La sofisticazione
La violazione e la manipolazione dei prodotti di marca da parte di malintenzionati e truffatori, rappresenta un rischio potenziale notevole per l’immagine delle aziende produttrici. Anche se i casi di sofisticazione dolosa dei generi di largo consumo sono stati fino ad ora limitati (settori alimentare, farmaceutico, cosmetico), il consumatore apprezza e premia i prodotti e le confezioni che lo tutelano da questo rischio.
Il furto
Un altro aspetto del problema riguarda la violazione di imballi o confezioni multiple, a scopo di furto. Eventi sempre più frequenti, sia nella fase di distribuzione (trasporto o stoccaggio), che sul punto vendita. Questi furti penalizzano i rivenditori, i clienti e ancor più l’azienda produttrice, in termini di costi e, soprattutto, di immagine.
Le soluzioni
Per fronteggiare il problema Arca Etichette propone di applicare sulle confezioni o sul prodotto stesso, al fine di renderne evidente l’eventuale violazione, un’etichetta di sicurezza. Le cosiddette etichette antieffrazione devono aderire in modo definitivo al prodotto, pena la distruttibilità delle stesse. In pratica, la loro peculiarità è di rendere impossibili il distacco ed il riposizionamento dell’etichetta, garantendo così l’evidenza della violazione.

Etichette ultradistruttibili:
sono prodotte con materiali più o meno fragili, sintetici o naturali che, in caso di asportazione, si lacerano con facilità. Si consideri però che con l’aumentare della fragilità crescono l’efficacia ma anche la difficoltà di manipolazione ed applicazione automatica dell’ etichetta.

Etichette prefustellate:
presentano una serie di tagli sul supporto stampato, cartaceo o sintetico (tipo contrassegno delle autostrade svizzere), che ne facilitano la rottura in caso di tentata illecita asportazione.

Etichette Void:
in caso di asportazione, deposita sul prodotto una parte della propria colorazione contrassegnando il prodotto protetto con la scritta standard “Void” (in inglese: violato), o altra personalizzabile. Anche se le scritte depositate sul prodotto potrebbero venir cancellate, riposizionando l’etichetta, questa evidenzierebbe, in negativo, le stesse scritte di allarme.

Wipe-out:
è la vera innovazione proposta e brevettata da Arca Etichette per far fronte al problema dell’effrazione. Si tratta di un’etichetta costituita da due strati: quello superiore è un materiale plastico trasparente, quello inferiore un materiale distruttibile. Lo strato plastico superiore garantisce la pratica manipolazione ed applicazione automatica dell’etichetta. Dopo l’applicazione, lo strato cartaceo sottostante aderisce saldamente alla superficie del prodotto da proteggere. In caso di rimozione, la distruzione dell’etichetta è garantita da tre fattori che operano congiuntamente:

  • – lo strato plastico tende a separarsi da quello cartaceo, asportando la stampa
  • – lo strato sottostante tende a distruggersi in virtù della sua intrinseca fragilità
  • – la distruzione dello strato sottostante è garantita dalla presenza di particolari pretagli, che interessano l’intera superficie dell’etichetta, arrivando fino al suo perimetro

Nastri di sicurezza: è possibile proteggere anche superfici più estese come quelle di scatole contenenti prodotti o altre confezioni voluminose, con nastri di sicurezza a prova di effrazione di di tipo Wipe-out e Void.

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